mercoledì, agosto 15, 2018

Cosa prevede il Glossario dell’edilizia libera?

Con l’arrivo di Pasqua e della bella stagione scatta negli italiani, oltre la voglia di gite fuori porta e brevi week end, la voglia di rinnovare casa, dare una rinfrescata alle pareti e fare quei piccoli interventi alla nostra abitazione per renderla più confortevole e accogliente.

Fino a poco tempo fa, tutta questa smania, veniva però arginata dalla infinita trafila burocratica classica del nostro Paese… ma da poco non è più così e ci sono buone nuove su questo fronte.

È stato infatti recentemente approvato il “Glossario dell’edilizia libera” che comprende l’insieme dei lavori per cui non sarà più necessario presentare né progetti tecnici né tantomeno comunicazioni al Comune.

Durante la Conferenza Unificata Stato Regioni del 22/02/2018 è stata raggiunta l’intesa sul decreto del MIT con l’elenco dei lavori in edilizia per i quali non sarà necessario effettuare dichiarazioni e non sarà necessario aprire Scia, Cila o Cil e richiedere il permesso di costruzione.

Per l’esattezza sono ben 58 i lavori esenti da presentazione al Comune e hanno validità sull’intero territorio nazionale, indipendentemente dalle singole normative comunali.

L’elenco dei lavori comprende tutti gli interventi che non incidono sulla pianta dell’appartamento: rifacimento dei bagni, cambio degli infissi, sostituzione di ringhiere, parapetti e inferriate.

Per quanto riguarda gli esterni via libera per lavori sugli intonaci ma anche per quanto concerne la sostituzione di grondaie e pluviali, l’installazione di gazebo, tende e porta bici (purché siano strutture mobili e non ancorate al suolo) in giardino e ai lavori di muratura come barbecue etc.

Grazie a questa nuova normativa, grande attenzione viene data a due aspetti fondamentali: l’abbattimento delle barriere architettoniche e il risparmio energetico.

Infatti, tra i 58 lavori deliberati sono incluse sia tutte le opere finalizzate all’eliminazione degli ostacoli che non consentono la libertà motoria di chiunque (purché non venga intaccata la struttura portante dell’edificio) sia gli interventi sul fronte del risparmio energetico quali l’installazione di pannelli solari, fotovoltaici, pompe di calore e comignoli per lo smaltimento di fumi.

Le 12 categorie di intervento rientranti nel regime giuridico dell’edilizia libera sono:

  • manutenzione ordinaria
  • pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
  • depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 m3
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • attività di ricerca nel sottosuolo
  • movimenti di terra
  • serre mobili stagionali
  • pavimentazione di aree pertinenziali
  • pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici
  • aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza
  • manufatti leggeri in strutture ricettive
  • opere contingenti temporanee

Per maggiori dettagli scarica qui il “Glossario dell’edilizia libera” Glossario dell’edilizia libera

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