La qualità dell’aria nella zona Monza e Brianza non è certamente salutare ma secondo i dati ufficiali di Arpa Lombardia presentati da Lega Ambiente la provincia di Monza e Brianza è unica, a livello regionale, nella quale la qualità dell’aria è migliorata tra il 2016 e il 2017.

Cosa fa Arpa Lombardia nell’ambito della nostra provincia? Il dipartimento di Arpa Lombardia di Monza Brianza svolge una attività di verifica e controllo di tutte le attività produttive. Attività che si svolgono sull’intero territorio comunale e la complessa area circoscritta dalla Provincia di Monza Brianza. Territorio fortemente urbanizzato misto ad una fitta rete di attività produttive immersa in vaste aree destinate a superficie agricola.

Arpa si occupa quindi della prevenzione e della protezione dell’ambiente e svolge molteplici attività:

  • lotta all’inquinamento atmosferico e acustici
  • effettua interventi per la tutela delle acque superficiali e sotterranee
  • controlla i campi elettromagnetici alle indagini sulla contaminazione del suolo e sui processi di bonifica

Torniamo ora a parlare della situazione dell’aria che respiriamo nel nostro territorio.

I dati diffusi da Lega Ambiente si riferiscono alle concentrazioni medie di Pm10.

Cos’è il PM10? Il particolato atmosferico è un insieme di particelle, solide e liquide, con una grande varietà di caratteristiche. Le particelle atmosferiche possono essere caratterizzate in base alla loro densità, forma, superficie, volume e composizione.

Le sorgenti possono essere di tipo naturale o antropogenico (industrie, riscaldamento, traffico veicolare e processi di combustione in generale). Non si tratta quindi di una specifica entità chimica ma di una miscela di particelle dalle più svariate proprietà. Il PM ha un pesante impatto ambientale:

  • sul clima
  • sulla visibilità
  • sulla contaminazione di acqua e suolo
  • sugli edifici
  • sulla salute di tutti uomini e animali

La qualità dell’aria nella zona Monza e Brianza: i valori presentati

A Monza, i valori delle polveri sottili, sono passati da 37,3 a 36,4 milligrammi per metro cubo quotidiane. Un miglioramento si è quindi dimostrato con dati alla mano. Essi però sono ancora troppo distanti dalla media annua di 20 milligrammi stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Se il dato di miglioramento progressivo nel lungo periodo è confermato, la strada da compiere per arrivare a respirare aria che rispetti almeno il livello adeguato minino sembra essere lunga. Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia dichiara:

Le misure per la lotta all’inquinamento si confermano insufficienti a conseguire i miglioramenti necessari entro tempi accettabili non possiamo passare i prossimi 50 anni a fare la danza della pioggia per ottenere aria più respirabile. Occorrono interventi ben più drastici di quelli prospettati da Regione Lombardia, a partire da una road map per l’estinzione dei motori diesel e dall’attivazione di misure sul fronte delle emissioni di fonte zootecnica

La cosa certa e ovvia è che deve essere messa in atto un’azione importante e efficace per migliorare la qualità dell’aria nella zona Monza e Brianza.

Azione in grado di abbassare i livelli di polveri sottili che già da diversi anni preoccupano enti sanitari consapevoli della pericolosità dell’aria che respiriamo soprattutto nel periodo invernale anche in considerazione della diminuzione delle piogge negli ultimi anni.

Noi, con la nostra redazione, poniamo grande attenzione alla questione inquinamento che investe la Lombardia e soprattutto la zona di Milano e Monza Brianza e vi aggiorneremo su futuri sviluppi riguardo questo problema che interessa tutti.

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